Wednesday, October 19, 2011

New York, Re-opening of Studio 54. Only for one night.




Once upon a time there was a place where there were no rules. For several hours people forgot the problems and their everyday life. It was a place where people didn't differ according to social class or quality of work. But it was a place where they had to demostrate that they have enough character. Millions of young guys showed up at the door and only those who were considered a "cool guy" could enter. It was a place of madness and destruction and the watchwords were sex, drugs and music. It was the 80s and it was Studio 54.
Truman Capote, Bianca and Mick Jagger, Michael Jackson, Donald Trump, Andy Warhol, Woody Allen, Cher, Madonna, Valentino, Diane Keaton, Liza Minelli, Frank Sinatra and Rick Hilton are just some of the guests who met every night in this absurd but fantastic place.
In 1987 the owner and founder Steve Rubell was arrested and Studio 54 died with him forever.
Last night, and only for one night, a reunion, the extraordinary re-opening to relive for a moment the feelings of the past.
The road was closed, so many people was waiting at the entrance. Hugs and tears of the guests who came together after a long time, showing a photo of their grandchildren. Who was accompanied by his wife, who moved from the West Coast, who had long since abandoned the nightlife gathered for a night. There were all the bar tenders of those golden years, who served the guests to his bare chest and shorts, now become elderly.
In the 80s there was only one club famous around the world and last night the story came back to life.
People coming in, remained enchanted by the abundance of feathers, crystals and mirrors. Everyone wanted to smell the scent of what was once the land of the legend. Everyone wanted to see those walls, witnesses of such transgression 30 years ago.
From the ramparts of the theater people looked at the dancefloor under their feet, while hundreds of people were dancing and laughing without realizing that the time was passing.
The most legendary club in the world has begun to live, but unfortunately also this time is already gone.



Esisteva un luogo in cui non c'erano regole. Per qualche ora si dimenticavano i problemi e le quotidianità. Era un luogo in cui le persone non si distinguevano in base al ceto sociale o alla qualità del lavoro. Ma era un luogo dove bastava dimostrare di avere carattere. Milioni di ragazzi si presentavano alla porta e solo chi veniva considerato "un tipo giusto" poteva entrare. Era un luogo di follia e perdizione dove sesso, droga e musica erano le parole d'ordine. Erano gli anni '80 ed era lo Studio 54.

Truman Capote, Bianca e Mick Jagger, Micheal Jackson, Donald Trump, Andy Warhol, Woody Allen, Cher, Madonna, Valentino, Diane Keaton, Liza Minelli, Rick Hilton e Frank Sinatra sono solo alcuni degli ospiti che ogni sera si ritrovavano in questo posto assurdo ma fantastico.

Nel 1987 il proprietario e fondatore Steve Rubell venne arrestato e con lui lo Studio 54 morì per sempre.

Ieri sera, e solo per una notte, una rimpatriata, un'apertura straordinaria, per rivivere per un istante le sensazioni di un tempo.

La strada è stata chiusa, tanta era la gente che aspettava all'ingresso. Abbracci e lacrime degli ospiti che si ritrovavano dopo tanto tempo, mostrando la foto dei loro nipotini. Chi veniva accompagnato dalla moglie, chi si è trasferito nella costa est, chi aveva abbandonato da molto tempo la vita notturna: per una notte si sono riuniti. Erano presenti tutti i bar tender di quegli anni d'oro, che servivano gli ospiti a petto nudo e calzoncini, ormai diventati anziani. 

Nessuno ha potuto rinunciare all'evento dell'anno. Negli '80 esisteva una sola discoteca famosa in tutto il mondo e ieri sera la favola ha ripreso vita. 

Le persone, entrando, rimanevano incantati dall'abbondanza di piume, cristalli e specchi. Tutti volevano sentire il profumo di quello che un tempo era il paese dei balocchi. Tutti volevano vedere quelle pareti, testimoni di tanta trasgressione. E tutti ne sono rimasti affascinati proprio come accadeva 30 anni fa.

Dagli spalti del teatro la gente commossa rimaneva a quardare la pista sotto i loro piedi, mentre centinaia di persone danzavano e ridevano senza rendersi conto che il tempo stava passando.

Il club più leggendario al mondo ha ripreso a vivere, ma purtroppo anche questa volta è già svanito.


No comments:

Post a Comment